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July 02 AL RIPARO DAL MONDOI tuoi occhi mi cercano
mi seguono
osservano ogni mio movimento
danzo intorno a te
mentre le tue mani premono sulla mia pelle
i tuoi baci infuocati mi bruciano nel cuore
le tue mani tra le mie
in complicità totale
ed assoluta
ci amiamo
al riparo dal mondo
February 20 TUNNELTunnel
rifugio di clochard
alla ricerca di un posto per la notte
un pasto caldo
una coperta
una latrina o un lavatoio
ultima spiaggia
per sopravvivere
al rigido inverno.
Tunnel
luci soffuse
tavoli imbanditi
alla ricerca di sguardi curiosi
desideri e sogni
parole e silenzi
voci, musiche, profumi
Brindano i calici
ai nuovi amici
mentre
anime sole
tentano di sfuggire alla malinconia.
January 06 ANTILOPI IN CORSALungo il fiume corriamo come antilopi, a volte pascoliamo nei prati verdi, o ci rotoliamo sotto gli alberi, altre volte fuggiamo dai leoni che ci inseguono, altre volte ancora siamo accalcati, animali tra animali.
Ci sbraniamo per la delimitazione del territorio, per la supremazia di un capo branco, mentre la nostra solitudine ci porta verso la foce del fiume e le nostre forze vanno man mano calando.
La gioventù ha galoppato verso la maturità, i nostri denti, i nostri occhi, la nostra pelle non è più la stessa, il nostro fiato, la nostra forza, le nostre dita, le nostre mani non somigliano più a ciò che erano.
Il tempo fugge, corre, ma le aspirazioni, i sogni, i desideri sono sempre vivi, il nostro cuore, la nostra mente pronta a raccogliere ogni stimolo per sentire che c’è ancora tempo per respirare.
Sentiamo il desiderio di andare incontro al mondo, correre in alto, librarsi come un aliante sulle città, ballare sopra una distesa di betulle, orchestrare un concerto sui ghiacciai, urlare fin che si ha fiato in gola, o appoggiarsi su una vetta del Tibet, per chiedere perdono.
Perdono per sé stessi per non avere osato, nemmeno cominciato, neppur pensato, per un istante, per un secondo, che la vita va vissuta. December 26 UN WEEK END DA DIMENTICARE
Voi credete agli influssi negativi che le persone possono emanare?
Dopo questo week end inizio a credere anche alle streghe!
L’altro giorno ho avuto una discussione di lavoro con una collega derivante da un eccesso di zelo da parte di quest’ultima, appartenente alla categoria di quelli che pensano all’ azienda come ad una proprietà di famiglia.
Comunque, alla fine della giornata sono partita alla volta di Firenze e finalmente sbarcata in Toscana mi sentivo già su di un altro pianeta.
La natura scintillante dalle abbondanti piogge rifletteva sotto timidi raggi di sole di un verde brillante mentre le nuvole sembravano allontanarsi dal mio cammino.
La sera, dopo aver cenato in un locale tipico, passeggiavamo in un antico borgo per ammirare una meravigliosa chiesa romanica illuminata a giorno nel suo bianco splendore, l’aria iniziava a farsi frizzante.
Girando un vicolo, un cagnetto tipo volpino rosso con un’aria molto aggressiva ci correva incontro abbaiando come se avesse visto un UFO atterrare sulla sua cuccia, ovviamente l’extra terrestre ero io, abbaia che ti abbaia, zac!..... mi mordeva un polpaccio!
Ahhhiahhhhh ….. un dolore acuto pungente e sanguinante mi faceva quasi svenire.
Il proprietario del cane attirato da tanto trambusto usciva di casa e vedendomi nel vicolo sanguinante, gli chiedevo se aveva del disinfettante.
Entrando in cucina un puzzo tremendo di odore di pipì non ben definita mi assaliva, uccellini in gabbia, piatti sporchi, biancheria gettata a destra e a manca … il fetore che permeava l’aria mi faceva venire voglia di fuggire, quindi dopo aver gettato dell’alcool alla buona sulla ferita ci siamo avviati verso l’agriturismo che ci ospitava mentre iniziava a piovere.
La villa del ‘600 e le villette dove alloggiavamo noi (ex scuderie) mi sembravano un po’ spettrali quella sera sotto l’acqua, il polpaccio mi lanciava fitte sempre più pungenti al cervello mentre l’acqua che cadeva non era più pioggia ma “tempesta tropicale”.
Iniziavo a sentirmi come “Billa” in “maledetto il giorno che ti ho incontrata”. Non trovavo il “tavor”. Ma come neanche qualche goccia di “lexotan” ? Una tisana …. No meglio un po’ di yoga ….. intanto il sonno tardava a venire mentre la pioggia da tempesta tropicale si trasformava in “Uragano”.
Pensavo al “tavor” scordato a casa come una goccia che mi martellava il cervello … tac …. tac ….. tac…. Ma non era una allucinazione era ….acqua che filtrava dal tetto fra la trave ed i mattoni rossi …. Una goccia che si posava sulla mia fronte e scendeva lungo la guancia sul cuscino …………..azzzzarola ….. pioveva in camera ………..
L’ansia si impadroniva nuovamente del mio cervello, “reception” dovevo assolutamente avvisare la reception di cambiarmi stanza ma come facevo, fuori l’uragano imperversava, impensabile uscire, non ero al Principe e Savoia dove alloggio abitualmente ma in un agriturismo, per di più nella ex scuderia……. Idea …non cambio stanza, sposto il letto e metto un bicchiere per la raccolta delle acque piovane … Plin …. plin …… plin …… che notte!
La mattina dopo …. fresca come una lattuga sul banco del mercato il 25 luglio a 40 gradi, dopo un gran consiglio, decidevamo di recarci al Pronto Soccorso. Le parole del medico erano rassicuranti J ….. “i cani hanno in bocca una enorme quantità di germi e sono altamente nocivi, meglio fare una antitetanica, una antidifterica e se non riuscivamo a trovare il nome del proprietario anche una antirabica …. Quando avevo fatto l’ultima iniezione? Lavoravo come postina? Quel cane era proprio un ….. bastardo dentro ….
Alla fine del quiz mi sono beccata una bella puntura sul braccio sinistro che si è gonfiato per una settimana e sintetizzo con un proverbio la vicenda accaduta: can che abbaia non morde .. (palle)!
December 23 IL COMPLEANNO DEL MIO BLOG
L’anno scorso, durante il pomeriggio del giorno di Natale mi sono messa al p.c. ed ho aperto questo blog, non sapevo neppure da che parte iniziare ma caparbiamente sono riuscita a creare un mio spazio nel web. Evviva
Ho trovato nuovi amici, mi sono persino innamorata per un quarto d’ora, ho sviscerato le mie emozioni, sentimenti, delusioni sogni e aspettative. Credo che windows live spaces sia più romantico e poetico mentre face book più immediato, stringato, colorato, vivace, divertente.
Auguro a tutti gli amici un sereno Natale ! Arrivederci .
Sara
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